Il Milan vive la perfetta finale dei sogni

OAKA Spiros Louis, Atene – 18/05/1994 – Finale
Milan
Milan
Massaro 22, 45 Savićević 47 Desailly 58
4 - 0
Barcelona
Barcelona
Tocco di genio

"Siamo stati perfetti". Fabio Capello

1993/94

• Hristo Stoichkov dell'FC Barcelona vince la classifica cannonieri di UEFA Champions League con cinque gol in sei partite, saltando due gare nella fase gironi e segnando sempre nei primi 35 minuti.

• Alla seconda giornata della fase a gironi, il Werder Bremen si trova in svantaggio per 3-0 contro l'RSC Anderlecht, ma con una miracolosa rimonta finisce per vincere 5-3.

• L'AC Milan arriva primo nel Gruppo B pur vincendo solo due gare su sei e realizzando appena sei gol. Tra semifinale e finale, però, ne mette a segno sette (tre contro l'AS Monaco e quattro contro il Barça).

Per la prima volta nella sua storia, l'AC Milan arriva alla finale di Coppa dei Campioni come sfavorito, a causa delle squalifiche in difesa e del grande pericolo rappresentato dall'FC Barcelona. Tuttavia, Fabio Capello non si lascia intimorire e decide di rispondere all'attacco con l'attacco. Due reti di Daniele Massaro portano in vantaggio i rossoneri, che dilagano con uno splendido pallonetto di Dejan Savićević e una rete di Marcel Desailly.

"Della partita mi rimarranno tre cose - commenta Massaro dopo la gara -. I due gol e la maglia di Hristo Stoichkov, che per me è un idolo". Rispetto, e non paura, è la parola d'ordine ad Atene e, con Demetrio Albertini a tessere la trama a metà campo, i rossoneri si lanciano in avanti fin dall'inizio. Dopo un gol annullato a Christian Panucci, Savićević si libera di Josep Guardiola e crossa sul secondo palo, dove Massaro si fa trovare pronto e realizza.

Massaro raddoppia allo scadere del primo tempo. La formazione del presuntuoso Johan Cruyff capisce che non è giornata nella ripresa: su una palla lunga, Sergi Barjuán viene anticipato da Savićević, che sorprende tutti e beffa Andoni Zubizarreta dalla distanza. Il Genio sfiora il secondo gol personale ma colpisce un palo, ma al quarto d'ora Desailly si inserisce in area e insacca all'incrocio.

Ad alzare la coppa è Mauro Tassotti, capitano al posto di Franco Baresi (squalificato insieme ad Alessandro Costacurta). Dopo la sconfitta dell'anno precedente contro l'Olympique de Marseille, il Milan vince scudetto e Coppa dei Campioni nella stessa stagione per la prima volta. Capello non può fare altro che commentare: "Questa è la perfezione".

Protagonisti

  • Maldini

    Difensore inossidabile per un quarto di secolo, Maldini ha riscritto i libri dei record debuttando con l'AC Milan all'età di 16 anni. 901 partite dopo, quando ha dato l'addio al calcio giocato, il suo personale medagliere includeva cinque Coppe dei Campioni (quattro più del padre Cesare) e sette Scudetti. Ha anche collezionato qualcosa come 126 presenze con l'Italia.

  • Savićević

    Per tutti è il giocatore migliore che il Montenegro abbia prodotto, e Savićević ha attirato l'attenzione del mondo nel 1991 quando ha aiutato l'FK Crvena Zvezda a vincere la Coppa dei Campioni. Ha vinto tre campionati nazionali a Belgrado e si è guadagnato il passaggio all'AC Milan nel 1992. Le sue qualità tecniche non sono mai state così evidenti come nella finale di UEFA Champions League del 1994.

  • Stoichkov

    Hristo Stoichkov ha sempre avuto le luci dei riflettori puntate su di lui, le sue doti di fronte alla porta hanno fatto passare in secondo piano un carattere poco docile. Stoichkov ha vinto la Coppa dei Campioni 1992, la Coppa delle Coppe UEFA 1997 e cinque volte la Liga spagnola con l'FC Barcelona, ma l'apice della sua carriera è arrivato nel 1994 quando ha segnato sei gol aiutando la Bulgaria a raggiungere le semifinali del Mondiale FIFA. Ha anche vinto il Pallone d'Oro.

Cosa è successo dopo?

• Dodici mesi dopo l'AC Milan raggiunge la finale di UEFA Champions League per il terzo anno consecutivo, ma viene sorpreso dal giovane AFC Ajax di Louis van Gaal e a Vienna perde per 1-0.

• Fabio Capello porta i Rossoneri allo Scudetto 1995/96 prima di lasciare per una stagione al Real Madrid CF, confermandosi incubo dell'FC Barcelona dato che Los Merengues soffiano il titolo ai catalani.

• Romário trova la sua vendetta dato che il Brasile vince la Coppa del Mondo FIFA 1994 dopo una vittoria ai rigori contro l'Italia - nella quale figurano Paolo Maldini, Franco Baresi, Demetrio Albertini, Roberto Donadoni e Daniele Massaro.

• Allenatore di maggior successo del Barcellona dopo aver vinto undici trofei nelle sue prime sei stagioni, Johan Cruyff non vince più altri titoli e si ritira dopo aver lasciato il Camp Nou nell'estate 1996.

• Maldini è ancora in squadra quando il Milan si aggiudica un'altra UEFA Champions League, battendo la Juventus ai rigori nel 2003. Ha poi vinto una quinta medaglia di campione d'Europa quattro anni dopo, all'età di 39 anni.

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