Ambrosini all'ultimo respiro, il Milan supera il PSV

PSV Stadion, Eindhoven – 04/05/2005 – Semifinali
PSV
PSV
Park Ji-Sung 9 Cocu 65, 90+2
3 - 1
Milan
  • Ambrosini 90+1
Milan
Senza fiato

"Il Milan ha sofferto ancora della sindrome di La Coruna, ma il gol di Ambrosini è stata la medicina perfetta". Gazzetta dello Sport

2004/05

• Il vantaggio dell'AC Milan di 3-0 contro il Liverpool FC è stato il più ampio registrato all'intervallo in una finale di UEFA Champions League. Il 3-3 finale è stato il risultato con più gol nella storia delle finali della competizione.

• Il giocatore dell'Arsenal Cesc Fàbregas ha segnato contro il Rosenborg diventando il secondo marcatore più giovane della competizione a 17 anni e 218 giorni. I norvegesi erano coinvolti anche quando il giocatore dell'Olympiacos FC Peter Ofori-Quaye aveva stabilito il precedente record nel 1997.

• Il Deportivo è diventata la prima squadra nella storia della UEFA Champions League a passare la fase a gironi senza segnare, fermando i futuri vincitori del Liverpool sul pareggio senza reti ad Anfield.

Pochi avrebbero pensato che, dopo il 2-0 dell'andata, l'accesso in finale dell'AC Milan non fosse poco più di una formalità. Ma sotto la corazza dura si nasconde spesso un'anima fragile. Nel caso del Milan, il ricordo di un trauma che il PSV Eindhoven ha quasi risvegliato.

La Gazzetta dello Sport l'ha ribattezzata "La sindrome di La Coruña”, una patologia contratta 12 mesi prima. Vittorioso 4-1 nella sfida d'andata dei quarti di finale, il Milan era stato travolto 4-0 dall'RC Deportivo La Coruña, protagonista della madre di tutte le rimonte. "I sintomi sono gambe molli, terrore negli occhi e incapacità di fare quello che si fa normalmente", ha scritto la Gazzetta.

Tutti segnali che Carlo Ancelotti scorge subito a Eindhoven. Incoraggiato da un buon finale di gara all'andata, la formazione di casa parte forte, e il Milan sembra subito sbandare. L'uscita temporanea di Paolo Maldini, costretto a ricorrere alle cure mediche per un infortunio al capo, è fatale: Park Ji-Sung sfonda a centrocampo, scambia con Jan Vennegoor of Hesselink e insacca di sinistro alla spalle di Dida.

Per il portiere brasiliano è il primo gol incassato dalla quarta giornata, ma non sarà l'ultimo della serata. Il PSV è travolgente, mentre il Milan si accontenta di contenere l'avversario nella speranza di sfruttare gli spazi con Andriy Shevchenko. Una tattica ad alto rischio, visto che Vennegoor of Hesselink colpisce di testa la traversa e Wilfred Bouma e Phillip Cocu vanno vicino al gol.

Il PSV riequilibra il turno al 65'. Vennegoor of Hesselink tocca per Lee Young-Pyo, che va via sulla linea di fondo e crossa teso per Cocu, che insacca di testa. Le due squadre sembrano risparmiare le ultime energie in vista dei supplementari, quando, dal nulla, Massimo Ambrosini, capitano per l'occasione, va a segno di testa su cross di Kaká in pieno recupero.

Cocu fa ancora in tempo a realizzare il 3-1 con un bel tiro al volo, ma il punteggio finale premia il Milan, che accede alla finale contro il Liverpool FC. "Milan vittima della solita sindrome, curata da un gol di testa". Ma il problema si riprensenterà in finale, e con esito opposto.

Protagonisti

  • Shevchenko

    Capocannoniere dell'Ucraina (quasi un gol ogni due partite in oltre 100 presenze), Shevchenko si è fatto conoscere all'FC Dynamo Kyiv, vincendo cinque campionati e tre coppe. E' passato all'AC Milan nel 1999 e con 173 gol è diventato il secondo miglior cannoniere nella storia dei Rossoneri. Ha anche trasformato il rigore decisivo nella finale di UEFA Champions League del 2003. Vincitore del Pallone d'Oro nel 2004, è tornato alla Dynamo dopo una sfortunata parentesi al Chelsea FC.

  • Van Bommel

    Vincitore del campionato in Spagna, Germania, Italia e nella sua Olanda, la tenacia di Van Bommel a centrocampo ha portato tanti successi quante 'chiacchierate' con gli arbitri. Il nazionale olandese ha vinto quattro campionati con il PSV Eindhoven prima di passare all'FC Barcelona aiutando i catalani a conquistare la UEFA Champions League del 2006. Con l'FC Bayern München ha vinto due doppiette coppa-campionato; poi a sei mesi dal trasferimento all'AC Milan è arrivato anche lo Scudetto.

  • Cocu

    Centrocampista versatile, capace sia di aiutare la difesa che di inserirsi in attacco, Cocu è stato una presenza affidabile e costante per due decenni da quando ha debuttato con l'AZ Alkmaar. Ha giocato oltre 200 partite con l'FC Barcelona, vincendo il campionato nel 1998/99, anche se i maggiori successi sono arrivati con il PSV Eindhoven. Terzo giocatore olandese a tagliare il traguardo delle 100 presenze in nazionale, ha conquistato quattro titoli di Eredivisie e due Coppe di Olanda durante due diverse avventure con la squadra della sua città.

Cosa è successo dopo?

• L'AC Milan perde la più incredibile delle finali a Istanbul tre settimane più tardi. Sopra 3-0 all'intervallo, il Liverpool FC rimonta fino al 3-3 e vince ai rigori.

• Il Milan si prende la rivincita sul Liverpool nel 2007 ad Atene vincendo 2-1 con doppietta di Filippo Inzaghi. Carlo Ancelotti è ancora in pachina e in campo ci sono sette giocatori che avevano disputato la finale del 2005.

• Nell'estate successiva cinque degli undici giocatori del PSV Eindhoven XI che hanno giocato quella semifinale di ritorno lasciano la squadra (Johan Vogel va al Milan), ma solo dopo aver completato il double con la conquista della coppa nazionale.

• A pari punti con la Juventus a quattro giornate dalla fine, il Milan perde contro i bianconeri e pareggia le ultime tre partite. Quello scudetto è stato poi revocato alla Juventus.

• Guus Hiddink e Ancelotti alleneranno entrambi il Chelsea FC, l'olandese guidando i Blues alla conquista della FA Cup nel 2009 prima di lasciare spazio a  Ancelotti che ottiene il double nel 2009/10.

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