Ronaldo croce e delizia United

Old Trafford, Manchester – 23/04/2003 – Quarti di finale
Man. United
Man. United
Van Nistelrooy 43 Iván Helguera 52 (o.g.) Beckham 71, 85
4 - 3
Real Madrid
  • Ronaldo 12, 50, 59
Real Madrid
A tutto campo

"Ho perso il conto dei gol segnati da Ronaldo quel giorno. E' uscito dal campo con una standing ovation." Luís Figo

2002/03

• L'RC Deportivo La Coruña ha battuto l'FC Bayern München alla prima giornata mettendo fine alla striscia positiva dei bavaresi di 29 partite casalinghe senza sconfitte nella competizione - serie iniziata nel dicembre del 1997 dopo la sconfitta per 1-0 contro l'IFK Göteborg.

• Ci sono stati 44 pareggi, un record, nel 2002/03, con tre partite che si sono concluse sul 3-3 alla sesta giornata. Sotto i riflettori la gara del Liverpool FC capace di recuperare lo svantaggio di 3-0 all'intervallo per poi pareggiare con l'FC Basel 1893 – e non sarebbe stata l'ultima volta.

• I greci dell'AEK Athens FC sono rimasti imbattuti nella prima fase a gironi ma non sono riusciti a qualificarsi dopo i sei pareggi ottenuti contro Real Madrid CF, AS Roma e i campioni del Belgio del KRC Genk.

L’applauso dell’avversario sconfitto risuona sempre più forte nel ricordo, e neppure il tifoso più accanito del Manchester United FC avrebbe potuto esimersi dall’applaudire Ronaldo nella sua visita ad Old Trafford ad aprile 2003. L’attaccante del Real Madrid CF esce tra gli applausi a metà ripresa dopo avere infranto i sogni della loro squadra con una strepitosa tripletta.

Già sconfitto 3-1 al Santiago Bernabéu, Sir Alex Ferguson spiega che per ribaltare le sorti del quarto di finale sarebbe stato fondamentale tenere a bada Ronaldo. "Non ci siamo riusciti. L’attaccante brasiliano ci ha messo in difficoltà dall’inizio, liberandosi di Rio Ferdinand e segnando un gol pesante già al 12’”.

Ruud van Nistelrooy accende una fioca speranza segnando il suo 12esimo gol nel torneo (record della UEFA Champions League) prima dell’intervallo, ma Ronaldo torna presto sotto i riflettori. Subito dopo una traversa colpita da Luís Figo, il 26enne brasiliano corregge in rete un cross di Roberto Carlos. Due minuti più tardi, Iván Helguera segna però un autogol che ristabilisce la parità.

Ronaldo è incontenibile e spegne ogni velleità dello United prima dell’ora di gioco, scagliando un tiro da 25 metri che non dà scampo a Fabien Barthez. Il pubblico dell’Old Trafford è in ginocchio, insieme alle speranze di raggiungere la finale nel proprio stadio. Ma quando il brasiliano lascia il campo per essere sostituito da Santiago Solari, tutto lo stadio si alza ad applaudire il suo conquistatore.

Ma lo United non è squadra da arrendersi, e con incredibile determinazione riesce almeno a ribaltare il punteggio e a vincere 4-3, con doppietta nel finale di David Beckham, escluso a sorpresa dall’undici titolare. Il Real Madrid soffre nel finale e teme che lo United possa davvero segnare gli altri due gol che varrebbero la qualificazione.

La tripletta di Ronaldo decide giustamente la gara. “Non dimenticherò mai quell’ovazione – spiega Ronaldo -. Ma non direi che sono stato il protagonista assoluto, tutta la squadra ha lottato”. Quel giorno a Manchester l’hanno pensata diversamente.

Protagonisti

  • Ronaldo

    Ronaldo è il miglior realizzatore nella storia della Coppa del Mondo FIFA e ha incantato gli appassionati di calcio per oltre un decennio. Il brasiliano ha segnato 273 gol in 402 gare giocate con le maglie di PSV Eindhoven, FC Barcelona, FC Internazionale Milano, Real Madrid CF e AC Milan tra il 1994 e il 2008, più altri 62 in 97 presenze in nazionale. Due volte vincitore della Coppa del Mondo, è l'unico calciatore insieme a Zinédine Zidane ad essersi aggiudicato per tre volte il premio di Giocatore dell'Anno FIFA.

  • Beckham

    Beckham si mette in luce per la prima volta segnando uno strepitoso gol da centrocampo e in seguito non abbandona più il centro della scena. Non sempre per ciò che combina sul campo, almeno all'inizio, ma si guadagna un posto speciale nel cuore dei tifosi inglesi e colleziona oltre 100 presenze in nazionale. Con il Manchester United FC, Beckham vince sei titoli nazionali e la UEFA Champions League 1999, quindi conquista anche un titolo spagnolo con il Real Madrid CF.

  • Luís Figo

    Il leader della generazione d'oro del Portogallo, Figo, è stato la colonna della sua nazionale per 15 anni. Cresciuto nel vivaio dello Sporting Clube de Portugal, ha avuto grande successo all'FC Barcelona e ci è voluto un trasferimento dalle mille e una notte per convincere i blaugrana a cederlo al Real Madrid CF nel 2000. Sono poi arrivati molti altri successi, tra cui il Pallone d'Oro e la UEFA Champions League 2002, prima che Figo chiudesse la sua carriera all'FC Internazionale Milano, vincendo lo Scudetto in ciascuna delle quattro stagioni passate in Italia.

Cosa è successo dopo?

• Il Real Madrid CF ha sfidato la Juventus nelle semifinali, quando il vantaggio per 2-1 dell'andata è stato ribaltato al Delle Alpi; gli italiani hanno segnato tre gol e la rete nel finale di Zinédine Zidane è stata inutile.

• Tutti gli occhi erano puntati sull'Old Trafford nuovamente per la finale tra Juventus e AC Milan, che per la prima volta nell'era della UEFA Champions League si è chiusa sullo 0-0; i Rossoneri hanno poi vinto ai rigori per 3-2.

• Vicente del Bosque ha portato il Real a vincere la Liga ma il giorno successivo ha saputo che il suo contratto non sarebbe stato prolungato; si è chiusa anche la carriera di Fernando Hierro al Santiago Bernabéu dopo oltre 500 partite.

• Carlos Queiroz è subentrato in panchina, primo di cinque allenatori in tre anni al Bernabéu. Nonostante l'arrivo per 35 milioni di euro di David Beckham nell'estate 2003 il Real non ha alzato un altro trofeo fino al maggio 2007.

• Anche lo United ha vissuto un periodo di vacche magre, ma nel 2008 un undici con Rio Ferdinand e Wes Brown – gli unici presenti anche nella gara col Real – ha battuto il Chelsea FC ai rigori vincendo la UEFA Champions League.

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